Mi piace fotografare in modo attento e con un'interferenza minima, in stile reportage: colgo i momenti in modo naturale, per quanto possibile. Per me è davvero piacevole e appagante lavorare così — un modo più profondo e autentico.
Le mie competenze tecniche derivano anche dal mondo della fotografia naturalistica e di spettacolo. Mi dedico a catturare l'espressività fugace, gli sguardi sottili, la complicità — tutto ciò che rende vive e reali le emozioni così volatili che si provano in questi momenti unici.
Mi sento come uno spettatore privilegiato, immerso in una delicata intimità, concessa a pochi. Credo fermamente che il mio lavoro sia prezioso, così prezioso da poter lasciare una traccia di questa unicità, di questa meraviglia.
Penso che il matrimonio sia un evento unico in cui al centro dell'attenzione c'è il benessere degli sposi e la volontà di sostenerli in ogni modo, nelle piccole o grandi difficoltà che possono sorgere, prestando particolare attenzione all'aspetto umano e sensibile delle persone che partecipano alla cerimonia. La mia attenzione nasce da una predisposizione personale sviluppata anche nella scuola del reportage sociale che ho alle spalle.
Per i matrimoni collaboro con il mio amico e collega Marco Mastroianni.









